Libri d’artista al fondo. Il dono di Beatrice Palazzetti.

beatrice

Nuovi arrivi al fondo librario di Exosphere. Grazie alla gentilezza dell’artista romana Beatrice Palazzetti che ha regalato tre meravigliosi cataloghi di libri d’artista al fondo di via Selo, si apre un nuovo capitolo di ricerca e conservazione dell’esperienza poetica nella sala che ospita il nostro fondo.

Nelle prossime settimane, i tre libri saranno catalogati e pronti per la visione nei mercoledì pomeriggio in cui la collezione è aperta e disponibile per gli amanti della lettura.

Mettiamo in essere una breve storia del Libro d’Artista, tratta dal sito ufficiale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, per iniziare la conoscenza di quest’arte. Si legge che: “Iniziarono artisti come William Morris, con la fondazione della Kelmscott Press, una delle stamperie che già a fine ‘800 in Inghilterra perseguivano l’intento di andare oltre alla produzione industriale, campo del convenzionale che predilige quantità seriale sulla qualità del diverso, del libro. Più di un secolo fa era già prepotente l’esigenza di tornare al lavoro manuale e minuzioso che riconosceva la preziosità dell’individuo e della ricerca personale più accurata finalizzata all’oggetto principe della Memoria e della Trasmissione, appunto il libro. Lo sguardo si volgeva verso gli anni meno che mai bui del Medio Evo, in cui la produzione libraria aveva ben compreso il valore intrinseco del libro come oggetto e della sua valenza simbolica autonoma, che andava assai oltre la conoscenza di alfabeti e grammatiche. Immagini e testo si fondevano nella impaginazione dei fogli pergamenacei, la rottura del margine non è stata più abbandonata dagli artisti che, fino ad arrivare ad oggi, hanno scelto l’opera – – libro come strategia espressiva più consona ad essi. Carte fatte a mano, tecniche manuali di stampa, rilegature raffinate ed esteticamente ricercate sono stati spesso elementi distintivi del libro di una certa qualità e cura personale, volta ad ogni suo componente ; ma il libro si è anche spesso rifiutato di tali preziosità, iniziando a preferire dall’inizio del ‘900 materiali poveri, popolari e di estrema mobilità come accadde per esempio con i movimenti futuristi italiani e russi o con Dada. Oggi gli strumenti del Libro d’Artista cambiano: si esplorano le potenzialità semiotiche di tecniche e materiali appartenenti anche a categorie che non siano notoriamente quelle della stampa, fino ad arrivare a materiali e mezzi di tutt’altro genere, come l’apparente inconsistenza diretta delle tecniche virtuali”.

Come già scritto, i tre cataloghi sono stati donati ad Exosphere dall’artista Beatrice Palazzetti, di recente ospite della quinta edizione di “Fare Libri” organizzato da Ilde (Libros de Artista) ed Escuela itinerante del Libro di Reggio Emilia.

palazzetti

Vi invitiamo a conoscere il lavoro di quest’artista nel suo sito ufficiale
http://www.beatricepalazzetti.it/

 

 

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2 pensieri su “Libri d’artista al fondo. Il dono di Beatrice Palazzetti.

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