RIAPRE EXOSPHERE!

 

Con il primo acquazzone d’autunno, l’estate si mette a riposo: è ora di tornare a casa. La casa di Exosphere vi attende, allora. Ogni martedì pomeriggio, nella saletta civica di via Selo a Reggio Emilia, il fondo poetico è aperto dalle ore 16.30 in poi.
Ed è solo l’inizio! Aprite le agende e marcate in rosso il 17 novembre. Ve lo confidiamo in anteprima. Per scriverci, la nostra mail è la solita: exosphere@virgilio.it.
Buone letture, buone scritture, buona cultura a tutte e tutti voi.

Vi attendiamo

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Fondo Exosphere. Quasi mille tomi. Tutti ordinati e catalogati

Grazie al lavoro eccellente della vicepresidentessa di Exosphere, Gabriella Gianfelici, il fondo librario di Exosphere, è definitivamente ordinato e catalogato. In pochi anni, grazie soprattutto alle donazioni di poeti e poete, della biblioteca cittadina, della stessa vicepresidentessa che ha donato i libri che costituiscono oggi la collezione Cambria, il fondo Exosphere ha raggiunto quota mille tomi. Ogni libro è (e sarà) consultabile gratuitamente e liberamente presso la sala che lo ospita, la saletta delle Cooperative di Coviolo e Mancasale di Reggio Emilia, attualmente aperta ogni mercoledì pomeriggio.

Ricordiamo anche che all’interno del fondo librario, sono custodite attualmente due collezioni, nate da donazioni private, la collezione Cambria  e la collezione Sayit.

Per qualsiasi contatto o informazione o donazione, scriveteci : exosphere@virgilio.it.

 

 

Libri d’artista al fondo. Il dono di Beatrice Palazzetti.

beatrice

Nuovi arrivi al fondo librario di Exosphere. Grazie alla gentilezza dell’artista romana Beatrice Palazzetti che ha regalato tre meravigliosi cataloghi di libri d’artista al fondo di via Selo, si apre un nuovo capitolo di ricerca e conservazione dell’esperienza poetica nella sala che ospita il nostro fondo.

Nelle prossime settimane, i tre libri saranno catalogati e pronti per la visione nei mercoledì pomeriggio in cui la collezione è aperta e disponibile per gli amanti della lettura.

Mettiamo in essere una breve storia del Libro d’Artista, tratta dal sito ufficiale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, per iniziare la conoscenza di quest’arte. Si legge che: “Iniziarono artisti come William Morris, con la fondazione della Kelmscott Press, una delle stamperie che già a fine ‘800 in Inghilterra perseguivano l’intento di andare oltre alla produzione industriale, campo del convenzionale che predilige quantità seriale sulla qualità del diverso, del libro. Più di un secolo fa era già prepotente l’esigenza di tornare al lavoro manuale e minuzioso che riconosceva la preziosità dell’individuo e della ricerca personale più accurata finalizzata all’oggetto principe della Memoria e della Trasmissione, appunto il libro. Lo sguardo si volgeva verso gli anni meno che mai bui del Medio Evo, in cui la produzione libraria aveva ben compreso il valore intrinseco del libro come oggetto e della sua valenza simbolica autonoma, che andava assai oltre la conoscenza di alfabeti e grammatiche. Immagini e testo si fondevano nella impaginazione dei fogli pergamenacei, la rottura del margine non è stata più abbandonata dagli artisti che, fino ad arrivare ad oggi, hanno scelto l’opera – – libro come strategia espressiva più consona ad essi. Carte fatte a mano, tecniche manuali di stampa, rilegature raffinate ed esteticamente ricercate sono stati spesso elementi distintivi del libro di una certa qualità e cura personale, volta ad ogni suo componente ; ma il libro si è anche spesso rifiutato di tali preziosità, iniziando a preferire dall’inizio del ‘900 materiali poveri, popolari e di estrema mobilità come accadde per esempio con i movimenti futuristi italiani e russi o con Dada. Oggi gli strumenti del Libro d’Artista cambiano: si esplorano le potenzialità semiotiche di tecniche e materiali appartenenti anche a categorie che non siano notoriamente quelle della stampa, fino ad arrivare a materiali e mezzi di tutt’altro genere, come l’apparente inconsistenza diretta delle tecniche virtuali”.

Come già scritto, i tre cataloghi sono stati donati ad Exosphere dall’artista Beatrice Palazzetti, di recente ospite della quinta edizione di “Fare Libri” organizzato da Ilde (Libros de Artista) ed Escuela itinerante del Libro di Reggio Emilia.

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Vi invitiamo a conoscere il lavoro di quest’artista nel suo sito ufficiale
http://www.beatricepalazzetti.it/

 

 

Exosphere a FestaReggio

Mercoledi 6 settembre,dalle 19.00 in Arena, Reggio Emilia, nell’ambito della manifestazione FestaReggio, ci saranno nostre incursioni poetiche: Exosphere PoesiArtEventi Associazione Culturale all’ interno della programmazione di Festa Reggio, Arena Spettacoli, Letture dalle nostre antologie e di testi poetici internazionali.

Di una giusta parola. Letture scelte da S. Sambiase e G. Gianfelici dell’ass. Exosphere dall’antologia Or-dite: Trame d’arte contro la violenza sulle donne. Special guest Serena Piccoli, regista e curatrice della raccolta. 

Fuochi (di)versi. Dall’antologia  “La Pace è in fiamme”, letture curate da S. Sambiase e G. Gianfelici dell’ass. Exosphere. Special guest Claudio Bedocchi e le poesie del partigiano Sergio Subazzoli.

Lo spazio che manca. Voci e letture del patrimonio poetico femminile tratte dall’antologia “Voci dell’aria”, curate  da S. Sambiase e G. Gianfelici dell’ass. Exosphere.  Special guest Leila Falà e la poesia lungo la via Emilia.

http://www.festareggio.it/programma/mercoledi-6-settembre-2017/

Exosphere ad Art Connection, Venezia

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A Venezia, presso la suggestiva Cà Rezzonico,  luogo della Poesia Domenica 25 settembre in occasione di Art Connection. Con Leila Falà, Gabriella Gianfelici, Fabia Ghenzovich, Anna Lombardo, Simonetta Sambiase, Pina Piccolo, Grazia Sterlocchi e Rina Xhihani.

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in foto: Simonetta Sambiase, Pina Piccolo, Gabriella Gianfelici, Serena Piccoli

 

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in foto: Gabriella Gianfelici

 

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in foto: Simonetta Sambiase